Antonella Monzoni
1960, Castelnuovo Rangone, Modena
Bio
Presente in mostre

Pratica una fotografia di reportage umanista con una spiccata cifra intimista tesa all’assimilazione culturale del ricordo. Nei suoi lavori, i simboli e i luoghi della memoria diventano tracce di appartenenza.

Così in Madame (Premio Mario Giacomelli 2007 e Selezione PhotoEspana-Descubrimientos 2008), in Silent Beauty (Menzione d’onore International Photography Awards 2008) e con Ferita Armena col quale nel 2009 riceve la Menzione Speciale Amnesty International Festival dei Diritti ed è finalista al Premio Amilcare Ponchielli e selezionata al Visa pour l’Image di Perpignan.

Sempre nel 2009 vince il Best Photographer Award al Photovernissage di San Pietroburgo e nel 2010 viene proclamata Autore dell’Anno FIAF.

Dal 2011 fa parte del Collettivo Synap(see).

Nel 2012 riceve il primo premio VIPA, Vienna International Photo Award.

Nel 2013 è finalista del Premio Lo sguardo di Giulia, evento creato da Gi.U.Li.A. (Giornaliste Unite Libere e Autonome) sul tema “Chiamala violenza non amore”.

Ha esposto in mostre personali e collettive in Italia e all’estero.

Modena e i suoi fotografiModena e i suoi fotografi

dal Dopoguerra agli anni Novanta

12 aprile - 2 giugno 2014

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Opere in mostra

Antonella Monzoni

Tokio, 1999

gelatina al bromuro d’argento su carta baritata, 315 x 475 mm

© l’autore

Antonella Monzoni

Tokio, 1999

gelatina al bromuro d’argento su carta baritata, 315 x 475 mm

© l’autore