Enzo Cambi
1911, Castelnuovo Rangone, Modena - 1998
Bio
Presente in mostre

Noto come Renzo, attorno alla maggiore età si trasferisce a Foggia e vi rimane per cinquant’anni anche se costanti sono i rientri a Modena, in cui si ristabilirà definitivamente solo nel 1985. La scoperta del paesaggio pugliese e lucano nelle sue inesauribili sfaccettature, si fa ricondurre alla sua passione per la caccia, attività che lo spinge a solitarie e meditative peregrinazioni attraverso ampi spazi aperti, che sempre più si svelano ai suoi occhi in un’inaspettata geometria di forme, luci e colori. Ai paesaggi affianca una ricerca intima sulla popolazione del sud e le sue tradizioni: queste immagini denotano un approccio meditato ma non sentimentale, ricercato ma non formalista, vicino al neorealismo. Sono bianchi e neri potenti, vigorosi, ma al contempo ricchi di rispetto e poesia in cui la figura umana esprime silenziosamente tutta la sua forza arcaica.

La sua ricerca fotografica, personale e silenziosa, riflette la sua rara sensibilità che gli ha valso il riconoscimento di numerosi premi internazionali. Fanno da coronamento alla sua attività il titolo onorifico di Maestro della Fotografia Italiana (M.F.I.) conferitogli nel 1991 dalla FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche) e, l’anno successivo, l’esposizione di sue fotografie al Musèe de l’Elysée di Losanna a fianco a scatti di Ghirri, Giacomelli, Cei e Basilico.

Nel 1994 si è svolta la sua ultima personale, curata dalla Galleria Civica di Modena.

Modena e i suoi fotografiModena e i suoi fotografi

dal Dopoguerra agli anni Novanta

12 aprile - 2 giugno 2014

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Opere in mostra

Renzo Cambi
Donne di Montesantangelo, ante 1966
gelatina al bromuro d’argento, 400 x 304 mm

© eredi di Renzo Cambi

Renzo Cambi
Paesaggio, fine anni sessanta
gelatina al bromuro d’argento, 191 x 388 mm

© eredi di Renzo Cambi