Ernesto Tuliozi
1954, Valeggio sul Mincio, Verona
Bio
Presente in mostre

Modenese di adozione, art director di diverse riviste, nel 1977 è cofondatore della casa editrice “Punto e virgola” creata e diretta da Luigi Ghirri. Nel 1981 inizia a fotografare, sotto la grande spinta alla nuova visione del paesaggio di matrice ghirriana, indagando gli spazi urbani marginali e il paesaggio industriale. L’attenzione alla città popolata di persone, auto, è composta, rigorosa, cromaticamente rassicurante. Le periferie di Tuliozi sono piene di segni su cui lo sguardo vaga senza una meta precisa, piani che si susseguono senza che l’autore suggerisca il principale, ma tutti indistintamente concorrono a formare un’idea ordinata di zona di confine, che può essere valicata, ma che esiste. Nel 1983 espone al Forum Stadtpark di Graz nella collettiva ‘Penisola’ e, partecipa nel 1984 a “‘Viaggio in Italia”. Nel 1985 è selezionato dal “Preis für junge europäische Fotografen” di Francoforte. Nel 1986 espone a Reggio Emilia nella collettiva “Giardini in Europa” mentre “Vite silenziose”, nel 2003 alla Cavallerizza ducale di Sassuolo, è la sua prima mostra personale a cui seguono tre anni dopo “L’uomo dei pesci” alla West Village Gallery di Modena e “Con-vivere”, mostra allestita nell’Accademia di Belle Arti di Carrara. Nel 2006 partecipa alla ricognizione fotografica “Vistapatio#0. Infrastrutture e fotografia” prodotta dal Politecnico di Milano. “Il mondo di E.T. Ritratti stereoscopici” è il lavoro fotografico di diversi anni esposto nel 2011 prima a Rimini, e poi a Sassuolo. Nel 2012 partecipa alla collettiva “Fin dove può arrivare l’infinito?” a L’Ospitale di Rubiera.

Modena e i suoi fotografiModena e i suoi fotografi

dal Dopoguerra agli anni Novanta

12 aprile - 2 giugno 2014

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Opere in mostra

Ernesto Tuliozi

Modena, 1983

da “Viaggio in Italia”

c-print, 350 x 350 mm

© l’autore

Ernesto Tuliozi
Normandia, 1993
c-print
mm 350 x 350
© Ernesto Tuliozi