Ferruccio Testi
Modena, 1882-1958
Bio
Presente in mostre

Proveniente da un’agiata famiglia di commercianti, Ferruccio Testi (Modena, 1882 – 1958) è uno dei più noti e prolifici fotoamatori modenesi del XX secolo.
La sua attività di fotografo nasce dalla passione per le novità tecnologiche e per la velocità: autodidatta e documentatore della cronaca cittadina si interessa all’immediatezza dello scatto più che alla composizione dell’inquadratura.
Come i moderni reporter non si occupa direttamente della stampa delle fotografie: conserva tutti i negativi e commissiona allo studio Bandieri la stampa delle sole immagini che gli vengono richieste dai giornali.
Nel 1912 compie un viaggio di due mesi nella costa orientale degli Stati Uniti insieme a una delegazione della Camera di Commercio. Le 200 immagini riportate da quell’esperienza straordinaria mostrano lo stupore del giovane modenese per la modernità della metropoli di New York – i grattacieli, l’illuminazione notturna, i treni sopraelevati.
Contemporaneamente emerge la capacità di Testi di ritrarre l’umanità con occhio attento ma neutrale: le foto scattate agli immigrati che viaggiano sul ponte di terza classe della nave ricordano – forse inconsapevolmente – quelle più celebri di Alfred Stieglitz.
Accanto alle cerimonie ufficiali, nelle sue immagini si trovano riprese quasi casuali della vita quotidiana di Modena a cavallo fra le due guerre, ma soprattutto gli eventi sportivi: le gare automobilistiche e ciclistiche, così come le partite di calcio di cui era un vero appassionato, essendo tra l’altro uno dei fondatori del Modena Football Club.
Allo sport si aggiungono l’amore per il bel canto – dal 1939 al 1949 è presidente della Corale Rossini – e per i colombi viaggiatori, tutti soggetti presenti nelle sue fotografie.
Questi molteplici interessi sono condivisi anche dall’amico e fotografo Odoardo Gandolfi (1880 – 1964), con cui realizza spesso servizi fotografici a Modena e in tutta Italia.
Fotoreporter per passione, libero dai vincoli dei cronisti ufficiali, Testi coglie in ogni occasione attimi fuggenti di vita e ci restituisce una freschezza visiva e un movimento assenti in molte immagini dei fotografi professionisti modenesi del tempo.

Modena e i suoi fotografiModena e i suoi fotografi

1870 - 1945

13 settembre | 2 febbraio 2014

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Ferruccio Testi

Modena, via Vignolese, Secondo Circuito automobilistico di Modena, 1928

negativo alla gelatina su vetro

© Fondazione Cassa di Risparmio di  Modena

Ferruccio Testi,

New York, l’arrivo del piroscafo “Stampalia“, 1912

negativo stereoscopico su vetro (particolare), 4,5×10,5 cm

© Fondazione Cassa di Risparmio di Modena