Gastone Lancellotti
1922, Modena - 1985
Bio
Presente in mostre

Geometra, si avvicina alla fotografia nel 1957. Dopo aver ricoperto per anni il ruolo di vicepresidente del Circolo Fotografico Modenese, dal 1973 al 1976 e dal 1978 al 1983 ne diviene presidente. La sua ricerca si muove verso un misurato realismo, senza mai trascurare la dimensione formale e compositiva dell’immagine.

Uno dei temi centrali della sua opera è quello della figura ambientata di cui offre un’inesauribile serie di qualificati esempi. Le figure umane acquistano un peso centrale nell’immagine, raccontano piccoli gesti di quotidianità che, racchiusi in uno scatto, acquistano un significato simbolico: le suore, l’olandese in costume tradizionale, la donna delle pulizie diventano l’emblema della loro categoria di appartenenza sociale.

È un genere, questo, che sviluppa anche durante i numerosi viaggi fotografici all’estero svolti a partire dalla fine degli anni Cinquanta (tra cui New York, Londra, Bali, Yemen, Nepal, Perù, Capo Nord, Olanda), in cui affianca alla fotografia la ripresa cinematografica amatoriale. Sue fotografie sono state esposte in mostre e pubblicate su riviste ottenendo numerosi riconoscimenti, tra cui la “Rosa del Tirreno” e il “Premio Nikon”. Nel 1962 la FIAF gli conferisce il titolo onorifico di “Eccellenza” (EFIAP).

Modena e i suoi fotografiModena e i suoi fotografi

dal Dopoguerra agli anni Novanta

12 aprile - 2 giugno 2014

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Opere in mostra

Gastone Lancellotti
Pulizia, ante 1960
gelatina al bromuro d’argento
300 x 400 mm

© eredi di Gastone Lancellotti

Gastone Lancellotti
Sorelle, 1969
gelatina al bromuro d’argento, 400 x 300 mm

© eredi di Gastone Lancellotti