FONDAZIONE
FOTOGRAFIA MODENA

Collezione Internazionale

GLI ARTISTI
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Matías Duville
1974, Buenos Aires
Bio
Presente in mostre

Il lavoro di Matías Duville si caratterizza per la ricerca sull’utilizzo dei materiali: penne a sfera, carboncino, acrilici, moquette, tessuti, legno, muri. Ogni opera segue le coordinate imposte da ciascun materiale mentre i tratti dei suoi disegni sembrano sempre derivare da sogni o viaggi impossibili per assumere la forma di paesaggi desolati, dove la mancanza della presenza umana rivela uno stato onirico della mente che ricorda quello delle favole o delle storie di altri tempi. Vi è, nelle sue immagini, un costante riferimento alle catastrofi naturali. Ma le leggi che guidano normalmente la distruzione vengono sovvertite e reinventate dall’artista per generare una nuova serie di disastri regolati da dinamiche surreali.

I suoi disegni sono più volte stati descritti come fotogrammi di film dei quali lo spettatore può facilmente immaginare un prima e un dopo. Questa apertura di senso si riscontra anche nel paesaggio a matita Untitled (2009) entrato a far parte della collezione. Il disegno, di grandi dimensioni, è parte
del progetto Whistle, che prende il titolo da un’altra opera che lo compone: la video animazione Canción de vecindario (2011), che mostra una fila di case di campagna dai cui comignoli escono nuvolette di fumo. Il suono associato al movimento delle volute va a comporre una sinfonia notturna, trasformando i comignoli in flauti naturali. Sebbene anche in questo caso la figura umana sia del tutto assente, il gioco delle nuvole sembra instaurare un dialogo all’interno della comunità sollevando allo stesso tempo un interrogativo: chi saranno gli abitanti di queste casette fatate?

10 years old

2007-2017: il racconto del mondo nelle opere delle collezioni fotografiche della Fondazione Cassa di risparmio di Modena

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Decimo Parallelo Nord

Fotografia contemporanea da India e Sudamerica

19 febbraio | 29 aprile 2012

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Matías Duville

Canción de vecindario, 2011

video animazione, stop motion, sonoro

3′ 28″
© l’artista

Matías Duville

Senza titolo, 2009

carboncino su carta

250 x 150 cm
© l’artista