Roberto Brancolini
1964, Modena
Bio
Presente in mostre

Attraverso il reportage ha documentato lo sviluppo dei movimenti anti-globalizzazione, i rifugiati zapatisti in Messico, la vita dei civili palestinesi e le donne migranti dall’Est Europa generalmente conosciute come “badanti”. Ha svolto collaborazioni con l’agenzia Fotogramma, con la Tavola della Pace di Perugia e la Provincia di Modena. I suoi scatti sono stati pubblicati su quotidiani e riviste tra cui «Repubblica», «Avvenire», «l’Espresso», «Internazionale», «Guardian», «Geo» e «Galatea». La sua ricerca cresce sulla varietà della figura umana, dal ritratto alla figura ambientata, di cui ne esprime le potenzialità comunicative e la connotazione psicologica richiamando con esse il contesto sociale di riferimento. Così si sviluppano per Brancolini i numerosi reportage (svolti, ancora, in Turchia, Cina, Brasile, Kenia, Venezuela, Equador e Sri-Lanka), o i servizi realizzati a musicisti, personalità politiche, campi nomadi o affrontando le realtà della prostituzione, del mondo delle discoteche, degli ospedali, delle manifestazioni omosessuali o dell’estrema destra.

Modena e i suoi fotografiModena e i suoi fotografi

dal Dopoguerra agli anni Novanta

12 aprile - 2 giugno 2014

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Opere in mostra

Roberto Brancolini,

San Cristobal de Las Casas, Chiapas. Manifestazione in occasione della firma degli accordi fra il governo centrale e l’esercito zapatista (EZLN) a difesa delle 56 etnie indigene, in seguito mai applicati dal governo messicano, 1998

stampa inkjet, 300 x 450 mm

© l’autore

Roberto Brancolini

San Cristobal de Las Casas, Chiapas. Parata militare dell’esercito messicano in occasione del giorno della bandiera, 1998

Inkjet print, 300 x 450 mm

© l’autore