Andrea
Botto

1973, Rapallo (Genova)

Nasce a Rapallo (GE) nel 1973, dove vive e lavora. Attento alle contaminazioni con i diversi linguaggi dell’arte contemporanea, usa la fotografia come sezione del mondo, con lo scopo di esprimerne la complessità e metterne a nudo le stratificazioni. Il tempo, così come le continue trasformazioni che segnano l’età presente, sono temi cardini del suo lavoro, che indaga l’instabile equilibrio che governa il paesaggio, attraverso l’estetica della distruzione. Dal 1999 espone la sua ricerca in mostre collettive e personali, in Italia e all’estero, ottenendo importanti riconoscimenti internazionali. Nel 2014, il suo libro d’artista 19.06_26.08.1945 ha vinto il Premio Ponchielli come “Miglior libro dell’anno” ed è stato finalista al Prix du Livres – Les Rencontres d’Arles e al Paris Photo – Aperture Foundation First PhotoBook Award. Parallelamente all’attività fotografica, Botto è impegnato nell’insegnamento e nella promozione culturale: tiene abitualmente lezioni e workshop in diverse istituzioni e cura numerose iniziative legate alla Fotografia. Dal 2006 al 2011 è stato direttore artistico della rassegna Rapallo Fotografia Contemporanea. È tra i membri fondatori del collettivo Fotoromanzo Italiano. Sue opere sono conservate in collezioni pubbliche e private.