Claudia
Löffelholz

Nata in Germania, Claudia Löffelholz è curatrice indipendente e giornalista.

Dopo la laurea in Filologia Romanza e Germanistica, lavora come manager culturale per il Kulturbüro LaRete di Weimar, organizzando progetti espositivi a livello europeo (überMENSCHEN, EUROPA VIDEO ARTE, RADAR, Coniugazioni).

I suoi interessi si focalizzano principalmente sulla time based art, sulle pratiche sociali e collaborative e su progetti site e audience specific. Nel 2004, insieme a Julia Draganović, fonda il collettivo curatoriale LaRete Art Projects, una piattaforma sperimentale dedicata a queste nuove strategie artistiche.

Lavora come co-curatrice del Premio Internazionale di Arte Partecipativa promosso dall’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna. Ha curato mostre ed interventi, progetti e performances in Italia e all’estero, tra cui si rammentano esposizioni di Charlotte Ginsborg, Trapped in the mirror, SPAC, Buttrio; VIRES. Exercises on power–Exercises of Choice (con Julia Draganovic), performances di Maria José Arjona al centro storico e al Teatro Anatomico dell’Archiginnasio, Bologna; Tea Mäkipää, Domesticated Nature, z2o, Roma; Michele Zaza, Lo spazio del Respiro, Galleria Bianconi, Milano e insieme a Julia Draganovic delle mostre tematiche di video arte tra cui The Eye of the Collector, Villa delle Rose, Bologna; Io, tu, noi e gli altri, Fotografia Europea, Reggio Emilia e Girls or boys? Who cares?!, Art Miami; It’s your turn con Susanne Bosch, Pablo Helguera e Icaro Zorbar. Attualmente sta lavorando al progetto espositivo dedicato al collettivo sloveno IRWIN (Galleria Civica di Modena, 2014; Kunsthalle Osnabruck, Germania e Łaźnia Centre for Contemporary Art, Danzica, Polonia nel 2015).

È membro dell’IKT (International Association of Curators of Contemporary Art) e ha pubblicato numerosi saggi e articoli.

Master

Storia della fotografia e della video arte

Cosa mette l’immagine in movimento? Breve introduzione alla storia della video arte
1° anno di corso