Leo
Rubinfien

Leo Rubinfien (n.1953, Chicago, Illinois) è un fotografo e saggista americano. Vive a lavora a New York.

E’ stato attivo come fotografo e saggista per tre decenni, prima di venire alla ribalta come componente della cerchia di artisti-fotografi americani che, negli anni Settanta, hanno studiato nuove tecniche a colori e nuovi materiali.
La sua prima mostra personale si è tenuta presso Castelli Graphics, New York, nel 1981, e ha continuato a presentare mostre presso istituzioni tra cui il Metropolitan Museum of Art, il San Francisco Museum of Modern Art, il Cleveland Museum of Art, il Seattle Art Museum, la Corcoran Gallery of Art e il National Museum of Modern Art di Tokyo.
Il suo libro A Map of the East (Godine, Thames & Hudson, Toshi Shuppan, 1992) è stato definito “una delle opere leggendarie sull’Asia” (Donald Richie), ed è stata la sua prima esplorazione sul grande tema al centro del suo lavoro, la globalizzazione.

Nel 2001 si era appena trasferito in un nuovo appartamento vicino al World Trade Center di New York ed era presente durante gli attacchi dell’11 settembre. L’esperienza ha portato al libro Wounded Cities (Steidl, 2008), che consiste in fotografie ed una memoria scritta e che i critici hanno definito “unico”, “potente” e “indimenticabile.” Le mostre più recenti tratte dal libro sono state presentate nel 2011 a Museo Nazionale di Arte Moderna di Tokyo, e presso la Yale University Art Gallery.

Rubinfien è anche ben noto come scrittore sulla fotografia e le sue dissertazioni sui fotografi più importanti del 20° secolo sono considerate tra i saggi fondamentali sul medium. Nel 2004 ha lavorato come Co-curatore ospite del San Francisco Museum of Modern Art alla retrospettiva di Shomei Tomatsu ed è co-autore del libro di accompagnamento Skin of the Nation (Yale University Press, 2004), che il New York Times ha definito “una rivelazione”. Attualmente sta lavorando come curatore ospite del San Francisco Museum of Modern Art ad una retrospettiva sul lavoro di Garry Winogrand, che aprirà a San Francisco nel 2013 e che viaggerà alla National Gallery of Art, Washington, al Metropolitan Museum of Art di New York, al Jeu de Paume, Parigi, e in altre località.

Scrivendo sul Yale University Art Gallery Bulletin del 2006, “Fotografia a Yale,” l’eminente fotografo americano Robert Adams scrisse di Rubinfien “coraggio e l’intelligenza”, e che “parla in modo convincente e dall’interno della difficile situazione della vita urbana moderna.”

Opere di Rubinfien sono conservate presso numerose istituzioni, tra cui il Museum of Modern Art, il Metropolitan Museum of Art, il Whitney Museum of American Art, il San Francisco Museum of Modern Art, il Cleveland Museum of Art, il Seattle Art Museum, il Tokyo Metropolitan Museum of Photography, la Corcoran Gallery of Art, la Bibliothèque Nationale, la Yale University Art Gallery, lo Stanford University Art Museum (Cantor Arts Center), il Fogg Museum (Harvard), l’Israel Museum e il Center for Creative Photography of the Universiy of Arizona, oltre a importanti collezioni aziendali e private.

E’ rappresentato da Robert Mann Gallery di New York, e Taka Ishii Gallery di Tokyo.

Seminari

Seminario con Leo Rubinfien

22 | 24 marzo 2013

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