Nino
Migliori

1926, Bologna

Nino Migliori nasce a Bologna nel 1926, dove vive e lavora. Tra i principali fotografi italiani del secondo dopoguerra, viene considerato un vero e proprio architetto della visione. I primi scatti risalgono alla fine degli anni Quaranta a Bologna, anni in cui nascono le sue prime sperimentazioni: i “muri”, i lavori “off-camera”, interviene sulle lastre e sulle pellicole con graffi e incisioni (cliché-verre), usa la luce di un fiammifero per impressionare i negativi (pirogrammi), disegna sulla carta fotografica con liquidi di fissaggio e di sviluppo (ossidazioni). Le sue produzioni di esplorazione fotografica assumono la loro ragion d’essere solo se lette all’interno del versante dell’Informale europeo, da Wols a Tàpies a Burri; dalla fine degli anni Sessanta il lavoro di Migliori assume valenze più concettuali, senza mai abbandonare il fil rouge della sua ricerca, ancora oggi in continuo sviluppo. Come anche lui afferma, “fotografare significa scegliere e trasformare”: la materia scelta si trasforma sempre in qualcosa d’altro, facendo della fotografia uno strumento atto alla sperimentazione e al gioco.

Le sue opere sono conservate in importanti collezioni pubbliche e private, tra le quali: MNAC a Barcellona, MoMA a New York; Museum of Fine Arts a Houston; Bibliothèque Nationale a Parigi, Museum of Fine Arts a Boston; Musée Reattu ad Arles, SFMOMA a San Francisco, MaMBO a Bologna, Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino, CSAC di Parma, Galleria d’Arte Moderna a Roma, e altre.

Workshop

9-11 maggio 2014

OFF-CAMERA: IMPRONTA E GESTO

Workshop con Nino Migliori




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