Archivio workshop e seminari

Seminario 1° e 2° anno

14 - 15 dicembre 2016

Fotografia contemporanea in Asia e Estremo Oriente – con Michiko Kasahara

Workshop 2° anno

14 maggio 2016

Fare l’artista. Una guida pratica al mondo del collezionismo e delle gallerie

Workshop 1° e 2° anno

13 maggio 2016

Workshop con

Workshop 1° e 2° anno

16 - 17 aprile 2016

Personal branding e presentazione. Strategie per la promozione del proprio lavoro attraverso il web

Workshop 1° anno

8 - 9 - 10 aprile 2016

Video-making

Workshop 2° anno

1 - 2 aprile 2016

Workshop

Workshop 1° e 2° anno

4 - 5 - 6 marzo 2016

At work – Taccuini d’artista

Workshop 1° anno

12 - 13 febbraio / 19 marzo 2016

Borderline – Itinerario lungo la ex ferrovia del Villaggio Artigiano

Workshop 2° anno

12 - 13 febbraio 2016

How machines see the world

Workshop 1° e 2° anno

22 - 23 - 24 gennaio 2016

The opinion of things: still life, allegory and photography

Workshop 2° anno

17-18-19 aprile 2015

Videomaking

Workshop 1° anno

17 - 18 - 19 aprile 2015

Destructive construction. Il collage fotografico

L’intento è quello di stimolare, attraverso le peculiarità della tecnica del collage, un approccio alla fotografia che sia anche fisico e che solleciti la creatività degli studenti mettendoli nelle condizioni di liberarsi da schemi precostituiti.

Workshop 2° anno

10 - 11 aprile 2015

Curare l’esposizione

Il workshop propone un’introduzione al rapporto tra il curatore, il progetto di una mostra e il lavoro artistico attraverso alcune riflessioni teoriche sulla pratica del dialogo e della relazione tra questi tre aspetti, in particolare tra curatore e artisti nell’occasione di un’esposizione. Verranno analizzati alcuni esempi di mostre con le relative analisi delle decisioni di allestimento e ipotesi per una definizione su cosa si intenda per corretta disposizione delle opere e si realizzeranno alcuni esercizi concreti di osservazione e messa in pratica delle nozioni ricevute.

Workshop 1° anno

10 - 11 - 12 aprile 2015

Fotografare con il banco ottico

Il workshop si propone di riscoprire il rapporto originario con la fotografia attraverso il rigore di un mezzo che privilegia non solo il risultato finale ma anche e forse più il procedimento che vi conduce.

Capiremo insieme le sue caratteristiche attraverso alcuni aspetti:

Aspetto educativo

- L’educazione alla condivisione, formando gruppi di due persone che lavoreranno ad un unico progetto e con un’unica macchina fotografica;

- l’educazione al movimento con e senza macchina fotografica, all’importanza del sopralluogo e dell’avvicinamento alle cose per conoscerle.

Aspetto fisico

- Mettere le mani addosso alla macchina, l’importanza di azzerare la macchina e ripartire dallo zero;

- la fatica degli spostamenti in relazione alla lentezza dello sguardo.

Aspetto compositivo

- La ricerca della concentrazione attraverso l’isolamento sotto il panno nero.

Seminario 1° e 2° anno

28 marzo 2015

La critica fotografica e l’estetica tecnologica

Il seminario permetterà di riflettere sull’identità della fotografia, una questione ancora aperta sulla quale i maggiori critici specializzati stanno indagando, anche alla luce della diffusione capillare delle tecnologie di matrice informatica. Dopo qualche breve cenno alla storia della critica fotografica di fine Novecento, si arriverà a trattare i più recenti contributi critici sull’immagine di questi primi quindici anni del Duemila, all’insegna di una maggiore consapevolezza acquisita rispetto all’estetica tecnologica. Sarà comunque interessante osservare come la fotografia elettronica non abbia fatto altro che amplificare caratteri che la fotografia chimica già possedeva in origine, come per esempio l’automatismo e l’interazione. Questi ed altri aspetti saranno letti come il passaggio da una visione antropocentrica ad una dialogica.

Seminario 2° anno

27 marzo 2015

I mercati delle fotografie

L’incontro svilupperà il tema della nascita e della crescita del mercato della fotografia, con particolare riferimento ai meccanismi di creazione del valore nella contemporaneità.

Workshop 1° e 2° anno

19 - 20 - 21 marzo 2015

Dall’esperienza all’espressione

L’incontro sarà concentrato sul tema del fare arte e del suo rapporto con l’esperienza di vita.

Durante il workshop si cercherà di mettere a fuoco la questione complessa del passaggio dall’esperienza di vita all’espressione.

Vedremo il gesto del fare come un momento non soltanto produttivo ma anche espressivo che comporta l’elaborazione dell’esperienza e il passaggio verso la dinamica del discorso concentrandosi anche sulle potenzialità del linguaggio come materia attiva.

Seminario 1° e 2° anno

20 - 21 febbraio 2015

Dal sé al selfie. Autoritratto fotografico nell’arte recente

Workshop 2° anno

17-18 gennaio 2015

Corso rapido di fotografia “avanzata”: alcuni semplici modi per recuperare fotografie sbagliate

Agli studenti verrà richiesto di portare alcune fotografie personali che considerano particolarmente mal riuscite o comunque con degli “errori” di inquadratura, messa a fuoco, ecc.

Durante i due giorni di workshop si cercherà di comprendere e analizzare in che modo alcuni “sbagli” possano diventare opportunità per provare a realizzare immagini più “efficaci”.

Workshop 1° anno

17- 18 gennaio 2015

IL LATO POSITIVO DEI PROBLEMI

Quante volte ci si blocca di fronte a un problema: assenza di idee, mancanza di fondi, difficoltà di sintesi. Nel processo creativo questi ostacoli sono in realtà spesso tappe obbligatorie da percorrere prima di arrivare alla soluzione. Il workshop parte proprio dai problemi. L’analisi dei limiti e gli impedimenti – formali e concettuali – sarà l’oggetto della discussione per poi, in una seconda fase, visualizzare e trasformare quelli che sembrano problemi in possibili fonti di stimolo creativo. Attraverso l’analisi di lavori personali della docente e di altri artisti si ripercorreranno le fasi, gli ostacoli e i superamenti che hanno permesso a molte opere d’arte di crescere e affermarsi.

1° e 2° anno

9, 10 e 11 maggio 2014

Laboratorio

Seminario - 1° e 2° anno

11 e 12 aprile 2014

Urban Materialities

La fotografia gioca un ruolo importante e ambivalente nella rappresentazione della città. Sempre più architetti e agenti immobiliari realizzano CGI – immagini generate da un computer – per sedurre e vendere, attraverso la fotografia, la loro versione di città del futuro. Questi rendering vengono ostentati su larga scala in spazi pubblici, dove la loro brillante e convincente presenza oscilla tra promessa e falsa speranza.

Il seminario indagherà le modalità di rappresentazione delle “urban materialities” e la possibilità di trarre vantaggio dall’energia “faustiana” della città, tenendo a mente quanto preannunciato da Karl Marx: tutto ciò che è solido si dissolve nell’aria.

Seminario - 1° e 2° anno

22 e 23 marzo 2014

Vero, falso, finto, verosimile. La manipolazione del messaggio fotografico

Lo scopo del seminario è esplorare la zona grigia che sta fra gli estremi della storica fiducia nella credibilità dell’immagine fotografica come “calco del mondo” e la nuova “era del sospetto” aperta dalla diffusione ormai generalizzata degli strumenti e delle pratiche del fotoritocco alla portata di tutti. L’intento è di dimostrare che non c’è una soluzione di continuità, nella storia del problema dell’affidabilità del messaggio fotografico, tra era analogica ed era digitale; e cercare di definire i criteri sulla base dei quali possa essere riformulato, fra autori e consumatori di fotografie, un nuovo “patto di veridicità condizionata”.

Laboratorio - 1° anno

21 e 22 febbraio, 21 marzo 2014

FOTOGRAFIA “ELEMENTARE”

Il compito del laboratorio di Francesco Radino sarà quello di utilizzare dei modelli didattici, teorici e pratici, in grado di stimolare e accrescere le capacità visive dei partecipanti prendendo spunto dalla rumorosa complessità della rappresentazione fotografica contemporanea come stimolo per indagare nella direzione opposta, alla ricerca di semplicità ed essenzialità. Ecco quindi la scelta di sperimentare la visione intorno agli “elementi essenziali” mutuati dai presocratici: aria, acqua, fuoco e terra,  radici archetipe da cui muovere nella ricerca. Gli allievi avranno poi un mese per completare le proprie ricerche che verranno esaminate e discusse durante l’incontro conclusivo.

Laboratorio - 1° anno

7 e 8 marzo 2014

Rough cut

Laboratorio - 2° anno

21 e 22 febbraio 2014

Luoghi costruiti

Gli spazi urbani come metafora della società e la rappresentazione di luoghi e edifici per raccontare il divenire di un popolo, la sua cultura.

Come muoversi, cosa raccontare di una città?

Quali sono gli elementi che diventano maggiormente significativi e utili ad un racconto visivo? I segni e gli spazi tra le cose, le persone, il mutare della luce, le visioni d’insieme ma anche quello che attraverso il dettaglio restituisce il tutto.

Come se questi punti strategici avessero la forza di creare una rete, la migliore, la più resistente per trattenere e riordinare i frammenti di città che il fotografo raccoglie strada facendo. Come il nascere in un mondo antico dove ancora si progetta, si costruisce, ma si guarda avanti, per costruire una selezione d’immagini con la quale strutturare un percorso visivo che insieme parli di un luogo e dell’autore che si relaziona con il contesto. Il vedere la Città anche come un autoritratto.

Laboratorio - 2° anno

7, 8 e 9 febbraio 2014

The Political Body

(Eng) This workshop concentrates on the aesthetic, technical and art-historical skills necessary to produce video as a Fine Art medium. Conception devolopment, production, and post-production are explored through making, discussing, and looking at video art and experimental film. The thematic focus is “The Political Body”. We will explore how artists have addressed the topic of the political body specific to the medium video. We will approach ideas from different starting points including the visual, the aural and the written. Every participant has the option to produce three videos (“Short-time-projects”) during this workshop. The expression of the individual artistic voice and the accomplishment of an adequate technical realization is the main focus of this workshop.

Laboratorio - 1° anno

7 e 8 febbraio 2014

Fotografia notturna: tra soggettività e oggettività

Il laboratorio intende offrire uno spunto per una riflessione legata alla percezione dei colori relativamente alla pratica della fotografia notturna.

Seminario con lettura portfolio, 1° e 2° anno

25 e 26 gennaio 2014

Re-definition and ambiguity: the role of photography

La fotografia può essere una pratica catalizzatrice all’interno della società contemporanea: alcuni esempi di progetti e pratiche artistiche in Scozia (attraverso i lavori di artisti come Roderick Buchanan – 1965, Scotland, Aleksandra Zawada – 1982, Poland, and Valentina Bonizzi – 1982, Italy).

Laboratorio con Fatma Bucak - 2° anno

Dal 9 al 12 dicembre 2013

Staged Photography

Seminario con Nathalie Herschdorfer - 1° e 2° anno

17 | 19 maggio 2013

Working with emerging photographers

Workshop con Iosif Király - 1° anno

12 | 14 aprile 2013

Photography. From illusion to manipulation.

Workshop con Manfred Willmann - 2° anno

5 | 7 aprile 2013

Fotografie ist Arbeit – Photography is Work

Tre giorni di workshop in cui l’autore austriaco Manfred Willmann, co-fondatore della rivista “Camera Austria International”, racconterà agli studenti la sua personale visione rispetto al fare fotografia e partendo da questa lavorerà con loro.

“L’uomo e la sua vita, la natura – questi sono i miei soggetti. A volte lavoro su tutti contemporaneamente, a volte su uno solo più in profondità. Cercando di avvicinarmi il più possibile all’esistenza fisica.

In ogni momento, c’è un limite oltre il quale ogni espressione fallisce. Per raggiungere questo limite ci si deve dedicare. Bisogna avere il dolore e la gioia del mondo davanti agli occhi e nel cuore per poterle esprimere, per sviluppare sentimenti per le cose intorno a te e per comunicarle con precisione e controllo . Per andare oltre le immagini accettate. Per anticipare lo spirito dei tempi. Per mostrare il mondo in maggiore bellezza o bruttezza, forse.”

22 | 24 marzo 2013

Seminario con Leo Rubinfien

1° anno

14 | 17 marzo 2013

Workshop con Mario Cresci

2° anno

8 | 9 marzo 2013

Seminario con Sandro Parmiggiani

Seminario con Julia Draganović - 1° anno

7 | 8 marzo 2013

Cosa mette l’immagine in movimento? Breve introduzione alla storia della video arte.

Quanto lo sviluppo tecnologico ha condizionato l’estetica dell’immagine in movimento?

Il seminario intende fornire un’introduzione alla storia della video arte mettendo in luce innanzitutto l’interrelazione fra condizioni tecniche e creatività artistica

Il percorso inizia con la prima opera di video arte girata in esterno da Nam June Paik, negli anni Sessanta, quando per la realizzazione di un video l’artista era costretto ad appoggiarsi ad una serie di servizi esterni che comprendevano il noleggio dell’attrezzatura, pesante e complessa, l’operatore della video camera, il servizio che rigirava le video cassette fino al montaggio.
Arriverà fino ai giorni nostri, epoca in cui il mezzo si è semplificato a tal punto che l’artista contemporaneo è in grado di gestire l’intera produzione del proprio video.

1° e 2° anno

1 | 2 marzo

Seminario con Walter Guadagnini

2° anno

15 | 16 febbraio

Workshop con Marco Zanta

Seminario con Angela Vettese - 1° e 2° anno

25 | 26 gennaio 2013

L’errore

L’errore, lo sbaglio non predeterminato, lo sguardo sghembo che porta a un risultato inatteso, è una delle forze più potenti nell’evoluzione del sapere così come delle arti. In fotografia l’accettazione dell’imperfezione assume un valore che, dall’ambito tecnico, trapassa in quello estetico e nella stessa mentalità corrente. La teoria del Sublime, portata all’apice da Emmanuel Kant, apre la strada all’Estetica del Brutto con Karl Rosenkranz e del Perturbante con Sigmund Freud e la psicoanalisi. Dalla filosofia alla letteratura, dalla pittura alla fotografia e al cinema, nel Novecento l’errore inizia a essere accolto come un lapsus ricco di significati. Pienamente figli di quella evoluzione, che prende anche le mosse dal metodo della serendipità nella ricerca scientifica, gli artisti cercano avidamente la fuga dalla norma e la costruzione di nuove regole.

Workshop con Francesco Jodice - 1° anno

11 | 12 gennaio 2013

After the west. Fotografie e urbanesimo sul finire dell’occidente.

Dagli scontri di Teheran a quelli siriani passando per le rivolte dei gelsomini, il ruolo delle immagini è definitivamente mutato in relazione a nuovi e drammatici scenari. Nell’arco degli ultimi 15 anni diverse “rivoluzioni” hanno disassato le nostre convinzioni sulla fotografia: la sparizione del negativo e l’arrivo del digitale, la sostituzione della “camera obscura” con un telefono, la sostituzione del reporter di professione con un blogger. Anche la nostra idea occidentale ed ottocentesca di metropoli è profondamente cambiata: recentemente durante un dibattito un sociologo inglese ha affermato: “stop thinking of Dubai as a city, think of Dubai as a corporation”. il Workshop-laboratorio investiga il sistema di relazioni reciproche che intercorre tra un paesaggio urbano-umano modificato e la rinascita del regime del visibile.

seminario con Sandra Phillips

18 | 20 maggio 2012

American Documentary Photography
Programma

Senior Curator di fotografia al San Francisco Museum of Modern Art, Sandra Phillips terrà un seminario di tre giorni sulle più importanti figure della fotografia documentaria sviluppatasi in America negli anni ’30. Nel suo intervento prenderà in esame le condizioni che ne hanno incoraggiato la nascita, soffermandosi in particolare sulla crisi economica e sulle politiche governative che hanno sostenuto l’attività fotografica. Il seminario sarà focalizzato sulle similitudini e sulle differenze tra Walker Evans e Dorothea Lange, tracciando l’evoluzione della loro influenza sulla fotografia successiva, a partire dalle mostre promosse da Edward Steichen fino al rinnovato interesse per la fotografia documentaria degli anni ’60 e ’70, emerso soprattutto con John Szarkowski, successore di Steichen al Museum of Modern Art. Phillips esaminerà, infine, la cosiddetta New Documentary Photography, riflettendo in special modo sul lavoro di Larry Winogrand, Lee Friedlander, Diane Arbus e Robert Adams, e concluderà con le più recenti forme di fotografia documentaria nella pratica contemporanea.

workshop con Chiara Dall'Olio e Annalisa Bondioli

12 maggio 2012

Antiche tecniche di stampa
Programma

Il workshop si propone di insegnare la realizzazione pratica secondo le ricette ottocentesche della carta salata e dell’albumina, le prime carte da stampa diffuse in Europa a partire dal 1840. Dalla scelta delle carte, alla loro preparazione fino alla sensibilizzazione coi sali d’argento, i partecipanti potranno sperimentare il lavoro artigianale dei fotografi del passato, fino ad arrivare alla stampa a contatto dei negativi direttamente esposti alla luce solare. La riscoperta delle tecniche di stampa del passato, oltre che apportare una conoscenza storica, può essere utile a coloro che cercano nuovi mezzi espressivi di stampa fotografica poiché queste tecniche possono essere applicate anche su supporti diversi dalla carta (es. legno, stoffa). I materiali necessari (carte, chimici, negativi, torchietti da stampa) verranno forniti nel corso del workshop.

workshop con Carmelo Nicosia

4 | 6 maggio 2012

Memories
Programma

Memories è una riflessione sulla memoria collettiva, una pratica analitica che utilizza
lo strumento della fotografia per scandagliare gli anfratti della comunicazione, i residui cognitivi dei messaggi che ammantano il mondo e che oltrepassano la sfera privata.
Il workshop prenderà in esame l’utilizzo di documenti storici, film e immagini d’archivio, affiancato all’osservazione di spazi e luoghi della memoria collettiva e alla loro rappresentazione fotografica.
Memories ha come obiettivo di ricostruire un racconto che metta ordine alla storia, creando sequenze dinamiche che accolgano le ferite del passato e arrivino all’osservatore attraverso le pratiche della fotografia, amplificando significati e responsabilità: un esercizio, in sintesi, che consiste nel nobilitare singoli frammenti del passato per renderli esaustivi nel presente.

workshop con Mauro Restiffe

26 | 29 aprile 2012

Towards an Analogical Reference
Programma

Con l’avvento del digitale nell’ultima decade la fotografia è andata verso molti cambiamenti e nuove sfide. Lavorare in analogico costituisce oggi un enorme atto di resistenza, ma esplorare le tradizionali specificità di questo mezzo può condurre ad una maggiore comprensione dello stato attuale della fotografia e del suo futuro come forma artistica.

Attraverso esercitazioni pratiche, approfondimenti teorici e discussioni collettive, il workshop vuole evidenziare alcuni aspetti della fotografia analogica contemporanea, render manifeste le differenze con il digitale e sottolineare come la scelta del processo si ripercuota sul risultato finale dell’immagine.

workshop con Toni Thorimbert

30 | 31 marzo 2012

La nuda verità
Programma

Il workshop con Toni Thorimbert esplora la complessità del rapporto che lega fotografo e soggetto nella fotografia di ritratto. Sia nel caso in cui le due figure coincidano – e si tratti dunque di un autoritratto – sia nel caso coinvolga due soggetti differenti, il ritratto implica la capacità e la disponibilità di mettersi a nudo.

Ipotizzando una particolare committenza, agli studenti è richiesto di preparare per il workshop un autoritratto. Dovranno però considerare tale immagine come prima parte di un dittico, realizzato a partire dalla seguente suggestione di Thorimbert: “Autoritratto: mettersi a nudo o giocare a nascondino con la propria identità?”. Ciascun partecipante dovrà successivamente produrre la seconda immagine del dittico nel corso del workshop, fotografando una modella nello spazio prestabilito di un set.

workshop con Paolo Rosa

22 | 14 marzo 2012

L’immagine “rubata” va restituita. Elementi di progettazione interattiva
Programma

Il corso prevede una breve ricognizione nell’ambito della progettazione interattiva applicata alla fotografia e al video. Apparentemente lontano dall’universo fotografico e per certi versi video, il dispositivo interattivo in questi anni ha assunto un ruolo determinante nella nostra società al punto di generare nuovi comportamenti e condizionamenti. Inteso come sistema non solo tecnologico al servizio della comunicazione ma come espressione di un pensiero e di un’attitudine sociale, l’interattività ha rivelato straordinarie possibilità anche nel campo delle espressioni artistiche. La sua potenzialità di coinvolgimento del pubblico e di forte aggancio con la società offre inedite opportunità di esperienze relazionali ed estetiche.

workshop con Gigliola Foschi e Taysir Batniji

2 | 4 marzo 2012

Frontiere: al di là del reportage. Verso una nuova “arte etica”
Indicazioni per gli studenti

Il workshop Frontiere: al di là del reportage. Verso una nuova “arte etica” prevede un’esercitazione preliminare che gli studenti devono svolgere autonomamente a partire dalle suggestioni indicate dai relatori. Il corso sarà poi articolato in una lecture, un incontro con l’artista palestinese Taysir Batniji e una discussione collettiva sui lavori svolti dagli studenti.

workshop con Nikhil Chopra

23 | 25 febbraio 2012

Wearing the Camera (Receiving and Sending)
Indicazioni per gli studenti

L’artista indiano Nikhil Chopra lavora da anni nell’ambito della performance art. Il suo workshop è teso a esplorare il ruolo del corpo nel processo di produzione artistica e la sua funzione di ponte tra processo creativo e prodotto finale. Gli studenti avranno la possibilità di esaminare il proprio lavoro adottando questo punto di vista e verranno coinvolti in un’esercitazione che prevede la loro partecipazione attiva.

16 | 18 febbraio 2012

Seminario con Christopher Phillips
Indicazioni per gli studenti

Il seminario prevede due diversi interventi del curatore statunitense Christopher Phillips. La prima lezione prenderà in esame la storia dell’International Center of Photography di New York – presso il quale Phillips è curatore dal 2000 – partendo dalla sua fondazione, ad opera di Cornell Capa nel 1974, fino alle più recenti strategie curatoriali.

Basandosi sull’esperienza acquisita nel corso di dodici anni di viaggi nella Repubblica Popolare Cinese, Christopher Phillips presenterà nella seconda parte del seminario le più recenti tendenze della fotografia contemporanea cinese e analizzerà i diversi approcci attualmente adottati da artisti e fotografi del Paese asiatico.

Nei pomeriggi di giovedì 16, venerdì 17 e sabato 18 gli studenti sono invitati a presentare a Christopher Phillips i propri portfolio o i progetti in corso di elaborazione per la mostra di mid term. I colloqui potranno essere individuali e, come le lezioni, si svolgeranno in lingua inglese.

workshop con Francesco Jodice

28 | 29 gennaio 2012

Socialscape Investigation
Indicazioni per gli studenti

Le ricerche di Francesco Jodice costruiscono spesso paradigmi di analisi del paesaggio sociale. La fotografia e il video sono utilizzati per produrre grandi visioni urbane, pedinamenti illegali di individui, sequenze o gruppi di dettagli su manufatti, gesti o azioni peculiari e reiterate. Il fine di questo accumulo di differenti forme dell’osservazione è creare un Atlante visivo in grado di restituire una “fotografia mondo” di una città.

Nel corso della prima giornata Jodice introdurrà una selezione di progetti di fotografia contemporanea dedicando particolare attenzione ad alcuni artisti fotografi e al ruolo che la fotografia ha avuto in Nord Africa durante la Rivoluzione dei Gelsomini.

Il secondo giorno avrà inizio con una breve lettura dei portfolio. In seguito la metodologia di lavoro di Jodice sarà il punto di partenza per una discussione collettiva sullo spazio urbano e sui comportamenti che in esso mette in atto l’essere umano. Seguirà una fase di ricerca pratica che i partecipanti dovranno svolgere nel territorio di Modena.

Il terzo ed ultimo giorno, fissato a distanza di quattro mesi, sarà dedicato alla lettura dei progetti realizzati a partirte dal workshop, con particolare attenzione a due aspetti: la semiotica dell’immagine e l’interpretazione delle scelte tecniche come costruzione del proprio lessico fotografico.

workshop con Alessandro Carboni

20 | 22 gennaio 2012

From objective map to subjective mapping
Indicazioni per gli studenti

From objective map to subjective mapping è un laboratorio dedicato allo studio e analisi dello spazio urbano. Lezioni interdisciplinari, teoriche e pratiche, mostreranno esempi di tecniche di documentazione utilizzando mappature geolocative, video, fotografia e arti visive. Lo scopo del laboratorio è di fornire ai partecipanti una strategia multidisciplinare e maggiore consapevolezza su ciò che è veramente essenziale per descrivere un contesto urbano, ad esempio in un progetto di reportage, e su come le storie, intrecciate con le emozioni, si possono raccontare: le ragioni di scattare foto in luoghi pubblici, la scelta dei punti di vista e di osservazione; l’importanza del relazionarsi con i soggetti, gli stratagemmi per diventare invisibili, le sensazioni che possono essere ritrasmesse. Alla fine del workshop gli studenti dovranno realizzare un proprio reportage e presentarlo in classe all’interno di un evento finale.

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