25/26 novembre 2017 - Forlì

Workshop

Corrispondenze. La costruzione psicologica del ritratto

Workshop con Mustafa Sabbagh

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Corrispondenze. La costruzione psicologica del ritratto

Il workshop è organizzato in collaborazione con la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì nell’ambito della mostra Elliott Erwitt. Personae e Mustafa Sabbagh. XI comandamento: non dimenticare, allestite negli spazi dei Musei San Domenico di Forlì.

Da figlio di culture diverse – racconta Mustafa Sabbagh – ho spesso descritto la fotografia come mia madrelingua. Da creativo, l’ho spesso difesa come arte contemporanea. Linguaggio e consapevolezza: per riuscire a parlare occorre cultura, per essere ricordati è necessaria profondità. E come una lingua si compone di parole, la fotografia è una costruzione per immagini”. Mustafa Sabbagh.

“Il medium è il messaggio” scriveva Marshall Luhan. La fotografia oggi quasi mai possiede un significato univoco ma in base al contesto in cui si colloca viene caricata di significati e valori differenti, costruiti non solo a partire dagli elementi presenti nel singolo scatto ma attraverso le relazioni con altre immagini, a seconda del messaggio che si vuole trasmettere.

Partendo da una riflessione sul lavoro fotografico di Elliott Erwitt e dalla ricerca personale di Mustafa Sabbagh, il workshop esplora la dimensione psicologica ed emotiva del ritratto, guidando i partecipanti in una riflessione sui codici visivi della fotografia e nella costruzione di una propria specifica progettualità. Nel workshop verrà affiancata una parte teorica – su storia, stile e tecniche del ritratto – ad una più propriamente pratica, nella quale ad ogni partecipante verrà chiesto di sviluppare un proprio progetto, che si valuterà nella giornata conclusiva del workshop.

Quando

25/26 novembre 2017 - Forlì


Dove

Forlì, Museo San Domenico


Costo

250 €


scarica la scheda di iscrizione
Termini

Il workshop prevede un numero minimo di 6 e massimo di 18 partecipanti.
Le iscrizioni avvengono per ordine di arrivo, fino ad esaurimento posti.
Durata: 2 giorni


Modalità di iscrizione

La scheda di iscrizione va inviata via e-mail all'indirizzo formazione@fondazionefotografia.org


Attrezzature e materiali richiesti

Attrezzatura fotografica. Portfolio cartaceo o digitale (non più di 20 immagini). Computer portatile (quando disponibile).





Mustafa
Sabbagh

“La vera bellezza ferisce”. MS

Mustafa Sabbagh nasce ad Amman (Giordania, 1961, vive e lavora in Italia). Italo-palestinese, allevato tra l’Europa ed il Medio Oriente, l’imprinting è cosmopolita, l’attitudine è nomade.

Già assistente di Richard Avedon e docente al Central Saint Martins College of Art and Design di Londra, dopo una brillante carriera come fotografo di moda riconosciuta dai magazines più prestigiosi del mondo, a partire dal 2012 Sabbagh concentra la sua ricerca nell’arte contemporanea per mezzo della fotografia e della video-arte, attraverso una sorta di contro-canone estetico dove il punctum è la pelle – diario dell’unicità individuale. Armonia dell’imperfezione, indagine psicologica e studio antropologico attraverso la costruzione dell’immagine e dell’installazione ambientale sono gli stilemi che Sabbagh trasferisce con disinvoltura dalle pagine patinate, agli spazi dei musei e delle gallerie più famosi del mondo – tra cui il Musée de l’Élysée di Losanna, considerato tempio internazionale della fotografia.

Spesso protagonista di interviste e documentari che indagano nelle sue visioni, nel 2013 Sky Arte HD, attraverso la serie Fotografi, lo ha eletto tra gli 8 artisti più significativi del panorama nazionale contemporaneo, e nel 2017 Rai5 l’ha indicato come il cantore privilegiato del lato oscuro della Bellezza attraverso il documentario di produzione internazionale The Sense of Beauty. Ad oggi Mustafa Sabbagh è stato riconosciuto, da uno storico dell’arte e della fotografia quale Peter Weiermair, come uno dei 100 fotografi più influenti al mondo, ed uno dei 40 ritrattisti di nudo – unico italiano – tra i più rilevanti su scala internazionale.

In seguito alla sua prima mostra antologica “XI Comandamento: Non dimenticare”, il Sindaco Leoluca Orlando, “manifestando profonda ammirazione per la sua arte ed il suo sguardo verso lo stesso punto estremo dell’orizzonte”, gli ha conferito la cittadinanza onoraria del Comune di Palermo. Sempre nel 2016, la compagnia teatrale Nèon (CT) si ispira alla sua opera omnia per la realizzazione della pièce “Invasioni – dedicato a Mustafa Sabbagh”, eletto da Panorama come uno dei 10 migliori spettacoli teatrali del 2016. Mustafa Sabbagh è stato inoltre chiamato a risemantizzare, a dimostrazione che l’arte è un continuum, l’Ebe di Canova (Musei San Domenico, Forlì, 2017), la Venere Pudica di Botticelli (Palazzo dei Diamanti, Ferrara, 2017), la Venere dei Porti di Sironi (Casa Museo Boschi Di Stefano, Milano, 2015).

Le sue opere sono presenti in numerose pubblicazioni accreditate internazionalmente (tra cui Faces – the 70 most beautiful photography portraits of all time, a cura di Peter Weiermair), in monografie sold-out (tra cui About Skin, ed. Damiani, acquisita all’interno della biblioteca di libri d’arte della Tate Gallery, Londra), e in molteplici collezioni permanenti, in Italia e all’estero – incluse le storiche Collezione Arte Farnesina, la collezione della Fondazione Orestiadi, della Fondazione Ferrara Arte e l’acquisizione di un suo progetto nella collezione di arte contemporanea del MAXXI.

Docenze

Corrispondenze. La costruzione psicologica del ritratto




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