5-6-7 aprile 2019

Workshop

IDEARE E PRODURRE UN LIBRO DI IMMAGINI

Workshop con Mario Cresci

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IDEARE E PRODURRE UN LIBRO DI IMMAGINI

Percorsi tra Fotografia e grafica editoriale

Tra il 1844 e il 1846 in Inghilterra, William Henry Fox Talbot realizzò il primo libro illustrato The pencil of nature, con immagini “fotografiche” che chiamò calotipie o talbotipie. Il procedimento del negativo e positivo sperimentato fu l’inizio della grande divulgazione della fotografia così come lo fu alcuni secoli prima, nel 1455, l’invenzione della stampa a caratteri mobili del tedesco Johannes Gutenberg che avviò la diffusione della scrittura meccanica a livello planetario. La carta stampata mantiene ancora oggi la memoria della materia e l’odore degli inchiostri quando le parole scritte e le immagini passavano nelle macchine da stampa delle tipografie e negli ingranditori delle camere oscure dei laboratori di fotografia.

Mondi che appartengono alla nostra memoria e ancora utili da studiare per riscoprirne i significati e le potenzialità creative per la ricerca e la sperimentazione visiva contemporanee.

Durante il workshop ciascun partecipante produrrà un “personal book”, lavorando su una piattaforma culturale comune in cui le immagini fotografiche convivono con i caratteri e le scritture dei testi secondo tematiche scelte singolarmente e discusse con il docente, mettendo grafica e fotografia sullo stesso piano progettuale.

Quando

5-6-7 aprile 2019


Dove

Modena, via Giardini 160


Costo

350€
Fino al 13 gennaio sconto Early Bird del 15%


scarica la scheda di iscrizione
Termini

Le iscrizioni avvengono per ordine di arrivo, fino ad esaurimento posti. Durata: 20 ore


Modalità di iscrizione

La scheda di iscrizione va inviata via e-mail all'indirizzo formazione@fmav.org


Attrezzature e materiali richiesti




Mario
Cresci

1942, Chiavari (GE)

È tra i primi artisti della sua generazione ad applicare e coniugare la cultura del progetto alle sperimentazioni sui linguaggi visivi in Italia. La sua complessa opera affonda le proprie radici in studi multidisciplinari a partire dal 1964, anno in cui inizia  a frequentare il Corso Superiore di Disegno Industriale a Venezia. Nel 1968 si trasferisce a Roma dove entra in contatto con Pascali, Mattiacci e Kounellis. Ha diretto l’Accademia di Belle Arti G. Carrara dal 1991 al 1999, successivamente ha insegnato al Politecnico di Milano, all’Università degli Studi di Napoli – L’Orientale, alla Facoltà di Lettere di Parma, allo IED e alla NABA di Milano. Dal 2004 al 2011 nel biennio di specializzazione in Fotografia allʼAccademia di Brera di Milano. Per diversi anni è stato visiting professor all’École d’Arts Appliqués di Vevey (CH).

Tra le più importanti esposizioni personali si ricordano: nel 2004 la mostra antologica Le case della Fotografia, 1966-2003 presso la Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea (GAM) di Torino; tra 2010 e 2012 il progetto itinerante di Forse Fotografia presso la Pinacoteca Nazionale di Bologna, l’Istituto Centrale per la Grafica di Roma e il Museo d’Arte Medioevale e Moderna della Basilicata di Matera; nel 2014 la mostra Ex-post. Orizzonti momentanei al Museo d’Arte (MA*GA) di Gallarate e nel 2016 le due mostre In aliam figuram mutare al Castello Sforzesco di Milano e Mario Cresci. Ri-creazioni presso Camera di Torino. All’inizio del 2017 in Mario Cresci. La Fotografia del “no”. 1964-2016, alla Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea (GAMeC) di Bergamo, espone cinquant’anni di lavoro orientando il percorso della mostra sulla lettura di alcune delle principali tematiche che accomunano gran parte dei suoi progetti. Nello stesso anno è in mostra alla galleria SAGE Paris di Parigi con il progetto Baudelaire (del 2013) e successivamente ripresentato dalla galleria a PARIS PHOTO 2017. In occasione del SIFEST26 di Savignano sul Rubicone pubblica il leporello In viaggio con Lauro Messori 1960-2016 (Premio Ponchielli 2017 per il libro dell’anno).

Docenze

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