23/24/25 settembre

Workshop

L’immagine al confine

Workshop con Giovanni Troilo

next
workshop

L’immagine al confine

Nella sconfinata e bulimica (in)civiltà delle immagini contemporanee quale funzione svolgono oggi l’immagine fotografica e cinematografica?

Ha ancora senso parlare di professione? Nei cosiddetti linguaggi di “confine” dell’immagine, quelli che raccontano “storie vere” con la lingua della non-fiction, qual è il ruolo svolto dal fotografo e dal filmmaker? A chi appartiene la verità della storia raccontata? Al fotografo-filmaker o allo spettatore?

Diventano necessari nuovi modelli di racconto? Un codice estetico nasce e muore nell’alveo che lo genera? O può avere infinite vite a seconda dell’oggetto del racconto adattandosi e incidendo sul contemporaneo? (E che cos’è, poi, il contemporaneo?)

Correndo lungo il crinale della realtà e della finzione, superando il confine tra i generi, tra l’immagine statica e l’immagine in movimento, proveremo a concepire la professione non alla fine del processo cognitivo ma al suo inizio, e il suo esercizio come metodo costante, necessario per l’apprendimento dei codici visivi contemporanei e per mantenere lo sguardo sempre diretto al pubblico, un pubblico non immaginario ma reale.

Tenteremo di stabilire qual è la giusta distanza per raccontare una storia, quale il metodo, quali i vecchi e i nuovi confini. Per l’immagine statica così come per l’immagine in movimento.

Parleremo del ruolo politico e dell’urgenza di produrre un’immagine, di come l’immagine orfana possa generare un immaginario; del processo creativo e dell’atto fotocinematografico come superamento dei propri limiti.

Due giorni e mezzo per provare a generare un’idea, una visione, una partitura eseguibile con qualsiasi strumento. “Nel lungo corpo a corpo con il dispositivo, proveremo a liberare ciò che è stato catturato e separato attraverso il dispositivo stesso per restituirlo a un possibile uso comune” (Giorgio Aganben): tenteremo cioè la sua profanazione.

Quando

23/24/25 settembre


Dove

via Giardini 160, Modena


Costo

300 euro


scarica la scheda di iscrizione
Termini

Il workshop prevede un numero minimo di 7 e massimo di 15 partecipanti.
Le iscrizioni avvengono per ordine di arrivo, fino ad esaurimento posti.
Durata: 2 giorni e mezzo


Modalità di iscrizione

La scheda di iscrizione va inviata via e-mail all'indirizzo formazione@fondazionefotografia.org


Attrezzature e materiali richiesti

Attrezzatura fotografica





Giovanni
Troilo

Regista e fotografo, Giovanni Troilo si muove tra i mondi del cinema, della televisione, dell’editoria e della pubblicità. Ha iniziato a girare e fotografare da giovanissimo. Il suo lavoro è stato pubblicato su Newsweek Japan, Der Spiegel, D di Repubblica, GQ Italy, CNN, Wired Italy, Wired UK, Ventiquattro, Wallpaper, GQ Spain, Vanity Fair, Io Donna, Flair, Urban.

Nel 2011 ha diretto Fan Pio, il suo primo lungometraggio e pubblicato in Germania il suo primo libro, Apulien, premiato come miglior libro fotografico agli International Photography Awards nel 2012. Troilo ha diretto numerosi documentari, spot, videoclip. Tra il 2012 e il 2014 Troilo ha diretto tre serie di documentari sui più importanti fotografi italiani per Sky Arte, Fotografi. Nel 2015 con il progetto La Ville Noire, The Dark Heart of Europe è stato premiato come People Photographer of the Year al Sony World Photography Awards.

Fino al 2014 è stato membro dell’agenzia Luz. In questo momento sta lavorando ad un film documentario sull’artista sudafricano William Kentridge, sul suo secondo lungometraggio e su alcuni nuovi progetti fotografici
Giovanni Troilo è nato a Putignano 38 anni fa ed è laureato in Economia con una tesi in Geografia dello Sviluppo.

Altri Workshop

16/17 dicembre 2017 - Forlì

Tra verità e interpretazione. L’immagine al confine

Con Giovanni Troilo e Antonello Faretta