21/22 febbraio 2015

Workshop

OLTRE I LIMITI DELLA RISOLUZIONE

Fotografia panoramica e gigapixel con Ghigo Roli

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OLTRE I LIMITI DELLA RISOLUZIONE

Oltre i limiti della risoluzione: fotografia panoramica e gigapixel è il primo di una serie di workshop che Fondazione Fotografia Modena propone a partire dal 2015: ad affiancare infatti il programma classico di workshop autoriali, con docenti/artisti di fama nazionale e internazionale, da quest’anno Fondazione attiva un programma di laboratori più prettamente tecnici con docenti qualificati e specializzati, dedicato a chiunque voglia approfondire un particolare aspetto della fotografia.

Spazio quindi alla pratica fotografica in questo primo appuntamento del 2015: il docente Ghigo Roli accompagnerà i partecipanti alla scoperta dello stitching (termine inglese che significa letteralmente “cucitura”), spiegando come progettare e come realizzare immagini composte da molti scatti in sequenza, sia per quanto riguarda i panorami orbicolari (anche a 360°), sia per le immagini gigapixel, ovvero costituite da milioni di pixel. Tali immagini sono ideali per rivelare fino nei minimi dettagli oggetti o panorami di grandi dimensioni, cosa che sarebbe impossibile anche con i sensori multishot più evoluti.

Durante il workshop i partecipanti si confronteranno con la riproduzione di un oggetto artistico, approfondendo l’importanza del progetto preliminare, della scelta del soggetto e del punto di ripresa. Divisi in gruppi, gli allievi affronteranno soggetti diversi (affreschi, sculture, quadri) e, guidati dal docente, applicheranno le tecniche di ripresa in funzione dello stitching.

In una seconda fase, sempre utilizzando la stessa tecnica, i partecipanti saranno chiamati a realizzare una fotografia panoramica in esterno.

Il workshop prevede inoltre una sessione di postproduzione: i file generati in fase di ripresa verranno analizzati, organizzati e preparati per la creazione di una sola immagine a super risoluzione. Una volta rifinite le immagini, il docente illustrerà ai partecipanti le tecniche e i software per la pubblicazione online dei file.

Quando

21/22 febbraio 2015


Dove

Via Giardini 160, Modena


Costo

220 Euro


scarica la scheda di iscrizione
Termini

Il workshop prevede un numero minimo di 7 e massimo di 15 partecipanti.
Le iscrizioni avvengono per ordine di arrivo, fino ad esaurimento posti.


Modalità di iscrizione

La scheda di iscrizione va inviata via e-mail all'indirizzo formazione@fondazionefotografia.org


Attrezzature e materiali richiesti

I partecipanti sono tenuti a portare: macchina fotografica, cavalletto, abbigliamento caldo adeguato alla stagione.
Ai partecipanti è richiesta una conoscenza di base dei software di fotoritocco.





Ghigo
Roli

1956, Modena

Dopo studi classici e di architettura, comincia a fotografare professionalmente nel 1977. Realizza servizi di difficoltà e impegno crescenti, specializzandosi prima nella fotografia geografica e di paesaggio, e in seguito nel reportage etnografico e architettonico, nella fotografia naturalistica e aerea, nelle riproduzioni di opere antiche, nella fotografia panoramica orbicolare e, infine, nella super-risoluzione.

È stato tra i primi autori a integrare l’uso della pellicola con le nuove tecnologie, maturando un’approfondita esperienza nel campo della fotografia digitale e della post-produzione.

I suoi  lavori sono stati pubblicati su numerose riviste sia italiane sia straniere come Atlante, Meridiani, Airone, BellItalia, BellEuropa, Alisei, Vie del Mondo, Conde Nast Traveller, FMR, Merian, Terre Sauvage.

Ha realizzato guide turistiche per numerose case editrici tra le quali De Agostini, Touring Club, Gallimard, Dorling  Kindersley (Mondadori).

È il principale autore di oltre trenta libri fotografici di arte, architettura, viaggi, geografia e veicoli d’epoca.

Ghigo Roli è stato l’ultimo fotografo a riprendere la Basilica di San Francesco ad Assisi e i suoi affreschi prima del devastante terremoto del settembre 1997. Le sue fotografie, riprodotte in scala 1:1, sono state utilizzate per ricomporre i frammenti degli affreschi distrutti, in quello che è stato definito “il più grande puzzle del mondo”. Queste immagini, inoltre, hanno costituito l’asse portante di numerose pubblicazioni internazionali.

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