Daniele
Casciari

1978, Perugia

Nasce a Perugia nel 1978. Consegue la laurea in Biotecnologie e successivamente il dottorato in Chimica presso l’Università di Modena e Reggio Emilia. Si interessa di fotografia fin dal 1990, dove partecipa come aiuto fotografo in una campagna di documentazione che interessa le Grotte dell’Umbria. In quella occasione conosce il medio formato e le pellicole analogiche. Prosegue la sua formazione passando dalla fotografia di Montagna a quella di Teatro. Nella fotografia di scena si cimenta in performance ed eventi sia nazionali che internazionali. Dopo anni di studi personali, ha iniziato la sua formazione artistica nel 2013 iscrivendosi al Master di alta formazione sull’immagine contemporanea organizzato dalla Fondazione Fotografia.
Ha partecipato alle mostre collettive “Le grotte dell’Umbria” Comune di Perugia, 1992. “ Spazio Scenico_ “ Collettivo ViaStella8 Modena, 2012. “ Luce “ Comune di Perugia, 2013. Progetto “È la mia vita in Piazza Grande”, Modena 2014.

SENTIMI (2015)

La naturale attitudine dell’uomo si esplica nella sua volontà di essere completo e di completarsi, questo aspetto rappresenta sia un punto d’arrivo che d’inizio: ricerca di linfa vitale. Energia e quiete che si contrappongono e si armonizzano, potenzialmente capaci di condurre ad altro.

Il lavoro nasce dall’osservazione di persone comuni che mettono in scena la ricerca della completezza. Lo fanno attraverso segni e peculiarità che ne caratterizzano il volto, sbilanciandone la simmetria, coinvolgendo sia la propria percezione del corpo che la percezione che gli altri hanno di loro.

Si tratta di segni che, indipendentemente dall’origine, sono tutti egualmente amati. Caratteri permanenti o temporanei, che vengono “indossati” coscientemente e che diventano parte imprescindibile della persona che li “veste”.

Sentimi prende forma in un duplice binario: da una parte il sentirsi completi in un’estetica lontana da canoni classici – non simmetrica – e dall’altra il voler trasmettere coscientemente agli altri quella ricerca impressa sul proprio corpo. Si instaura un dialogo tra il volersi sentire singoli, come unico e singolo è ogni scatto, e il passare attraverso gli occhi dell’osservatore, così come la luce passa attraverso la macchina da ripresa subendone una necessaria trasformazione.

Il fluire lento degli scatti in geometrie apparentemente simili è contrapposto a un’analisi delle forme che resiste in un incrocio di sguardi, dove il punto di vista del soggetto e dell’osservatore si perde: gli sguardi si intrecciano in un dialogo fitto e ambiguo tra il mostrarsi e il venire osservati.

ATTIMI (2014)

Il binario su cui si gioca l’intero progetto è duplice, così come ambigua e irrisolta è la percezione temporale della vita.

Ogni singolo scatto è collegato agli altri, ma rappresenta anche una realtàa sé stante. Il loro insieme tuttavia non è la semplice sommatoria dei singoli, quanto piuttosto un quadro nel quale si muovono diverse forze che sono contrastanti tra loro.

Il tempo vi è rappresentato in diversi modi, che sono talmente opposti tra loro da fondersi in una sorta di complementarietà. Il lento e costante fluire delle onde propone l’idea di un tempo che scorre, ciclico, mai uguale a sé stesso ma ostinato nel suo esistere. D’altro canto una sorta di lama trafigge ogni scatto, si tratta di un raggio di sole che solca l’immagine in una posizione e con una costanza sordida, inoppugnabile, tranquillizzante proprio per la statica certezza che rappresenta. In ogni singola immagine, e ancor più nel quadro generale, due forze si contrappongono, pur scendendo continuamente a patti tra loro.

Queste spinte opposte, in fondo, trovano il senso del proprio esistere nel rapportarsi a ciò che è diverso e altro. La fotografia, che per sua natura fissa e congela un attimo in un momento eterno, ben rappresenta questo stato di cose: concettualmente essa ci propone un “è stato” barthesiano, un qualcosa che gioco forza è assente, ma che tuttavia il fruitore rivive.

(Elena Tonelli)

Opere

Daniele Casciari, Senza titolo #66, dalla serie Sentimi, 2013-2014, stampa inkjet
Daniele Casciari, Senza titolo #33, dalla serie Sentimi, 2013-2014, stampa inkjet
Daniele Casciari, Senza titolo #22, dalla serie Sentimi, 2013-2014, stampa inkjet
Daniele Casciari, Senza titolo #55, dalla serie Sentimi, 2013-2014, stampa inkjet
Daniele Casciari, Attimi, 2014, stampa inkjet su carta cotone
Daniele Casciari, Attimi #1, 2014, stampa inkjet su carta cotone
Daniele Casciari, Attimi #2, 2014, stampa inkjet su carta cotone
Daniele Casciari, Attimi #3, 2014, stampa inkjet su carta cotone
Daniele Casciari, Attimi #4, 2014, stampa inkjet su carta cotone
Daniele Casciari, Attimi #5, 2014, stampa inkjet su carta cotone, 30×46 cm