Emmanuele
Coltellacci

1982, Vignola (MO)

Vive e lavora a Modena. Nel 2002 si iscrive al corso di laurea in Scienze Geologiche, che interrompe per lavorare nel settore grafico pubblicitario dove è tuttora attivo. Nel 2004 si avvicina alla fotografia di ambito sportivo e di still-life, collaborando a diversi servizi di reportage all’estero.  Dal 2011 al 2013 frequenta il master di alta formazione sull’immagine contemporanea di Fondazione Fotografia Modena. Nel luglio 2012 ha partecipato al progetto di residenza d’artista Baessa 1310 Lagorai fotografato presso Arte Sella e alla successiva mostra presso Malga Baessa (TN). Tra il 2014 e il 2015 ha partecipato al progetto di residenza d’artista Cura del Camec di La Spezia, lavorando sull’ambiente delle cave di marmo di Carrara.

Principali mostre collettive: 2013 –  SI Fest, Savignano sul Rubicone; The Others Fair-Boom!, Torino; Commencement, ex Ospedale Sant’Agostino, Modena; 2014 – Fotografia Europea, Reggio Emilia; 2015 – Cura, Camec di La Spezia; Fotografia Europea, Reggio Emilia.

Nel 2014 è docente di laboratorio presso Fondazione Fotografia di Modena.

IN BILICO (2014-2015)

È così che si raggiunge la calma relativa, l’equilibrio serrato e, raramente, il  breve attimo d’immobilità assoluta.

Finché il vento dei nostri pensieri, più violento di quello dell’equilibrio, tornerà presto a far volteggiare verso le nubi questa piuma così sensibile.

(Petit Philippe, Trattato di funambolismo)

Le cave di marmo delle Apuane nella zona di Carrara sono aree estrattive di roccia metamorfica che nel corso delle ere geologiche non ha mai smesso di trasformarsi. Insediatosi nel territorio l’uomo è rimasto affascinato da questo materiale dalle caratteristiche ottimali per l’uso decorativo e nel tempo ne ha avviato l’attività di estrazione.

La relazione con l’ambiente verticale, da secoli, ha abituato i cavatori a prove di equilibrio giornaliere portandoli a misurarsi con la forza più grande in natura: la gravità. È proprio a queste persone, che abituate a confrontarsi con l’ignoto ne corteggiano il mistero, che la montagna ha rivelato i suoi più gelosi e potenti segreti.

Il paesaggio, scolpito dal tempo e dall’uomo, è diventato un luogo ricco di forme vibranti, una fusione tra forme artificiali e squadrate imposte dalla regola e quelle del corpo grezzo della montagna generate dal caso. Uno stato di bilico perenne tra sicurezza e imprevisto che dalle condizioni dei cavatori sul terreno si è esteso anche al futuro delle cave stesse.

IN PUNTO DI VISTA (2012-2014)

La grotta è un luogo dove l’oscurità arriva a raggiungere la perfezione. Al suo interno, in profondità, si vive inizialmente la sensazione di stallo e di smarrimento. Dopo poco si può sentire l’irregolare gocciolio dell’acqua protagonista indiscussa di questi habitat.

Verso l’apertura della cavità sull’esterno, in superficie, c’è una zona nella grotta dove penetra la luce rivelando man mano forme e colori.  E’ in questa parte della grotta che la vista ha bisogno di tempo per adattarsi all’intensa fonte luminosa; iniziano così a delinearsi i primi profili dell’ingresso roccioso.

Avanzando verso la parete luminosa il profilo della spaccatura di entrata pare aprirsi sempre più permettendo di scorgere un paesaggio esterno progressivamente più esteso.

L’esperienza del buio, del passaggio verso la luce e le variazione del campo visuale in seguito alla distanza tra chi osserva e l’apertura della grotta porta ad una riflessione sull’atto e sui tempi del guardare.

Opere

Emmanuele Coltellacci, Cima di Gioia, Alpi Apuane, dalla serie In bilico, 2014-2015, stampa inkjet, 125×100 cm
Emmanuele Coltellacci, Crestola, Alpi Apuane, dalla serie In bilico, 2014-2015, stampa inkjet, 125×100 cm
Emmanuele Coltellacci, Monte Bencagli, Alpi Apuane, dalla serie In bilico, 2014-2015, stampa inkjet, 125×100 cm
Emmanuele Coltellacci, Monte Pesaro, Alpi Apuane, dalla serie In bilico, 2014-2015, stampa inkjet, 125×100 cm
Emmanuele Coltellacci, Untitled #1, dalla serie Caves, 2012-2014, stampa inkjet, Diasec, 100x120cm
Emmanuele Coltellacci, Untitled #4, dalla serie Caves, 2012-2014, stampa inkjet, Diasec, 100x120cm
Emmanuele Coltellacci, Untitled #7, dalla serie Caves, 2012-2014, stampa inkjet, Diasec, 100x120cm