Eleonora
Quadri

1986, Bergamo

Nasce nel 1986 a Bergamo, dove vive e lavora. Dopo la laurea in Lettere Moderne si specializza in Arti Visive a Bologna. Nel 2013 partecipa a due residenze d’artista, la prima presso l’Atelier A di Apricale, Imperia, e la seconda presso il centro Stills di Edimburgo. Principali mostre collettive: 2013 – Aperto 2, Castello di Apricale, Apricale, Imperia; Principianti, Ex Ospedale Sant’Agostino, Modena.

ANONYMOUS AUTHOR (2014)

Il 10 ottobre 2013 trovai tra la corrispondenza di Susan Edmonstone Ferrier questa lettera:
Such is the situation poetical, geographical, atmospherical, intellectual, and optical of the damsel who now addresses you; and these lines, descriptive of her unhappy circumstances, may prove no less instructive to posterity than they are interesting to present times. As I find my correspondence is carefully preserved by you, I flatter myself it is with the view of being one day presented to the public in twelve handso- me octavo volumes, embellished with a portrait of the authoress, and enriched with a facsimile of her handwriting. Having this hope before my eyes, I carefully abstain from the vulgar practice of dating my letter, aware how greatly uncertainty adds to interest.
With regard to this letter, my future biographer will say (for my Life must go along with my head and hand): It has been found impossible to fix any precise date; all we can ascertain is that it must have been written somewhere in the vicinity of the sea during very tempestuous weather, and we also learn that the author was much addicted to reading by the fireside (probably with her toes on the fender), and that her sight was materially affected by this unremitting attention to her studies. Of the nature of these studies it would be presumptuous to hazard a guess. We certainly cannot deny what has been alleged, that “ Jack the Giant Killer “ at this time formed a part of her course of reading, but it is not probable a mind such as our author’s could take much delight in such scenes of rapine and bloodshed!

Susan Ferrier, scrittrice nata a Edimburgo nel 1782, fu autrice di tre romanzi, rimasti anonimi fino al 1851. Morì nel 1854. Oggi è stata quasi completamente dimenticata.
Dovevo trovare un modo di risponderle. Esiste una profonda contraddizione tra il proiettare la ricezione della propria opera nel futuro, il pensarsi in un altro tempo, ed essere costretti all’anonimato autoriale per quasi tutta la vita. La sua lettera era una vanesia fantasia di eternità, una richiesta di memoria, un desiderio. La mia risposta, qualunque forma avesse preso, sarebbe stata la rivendicazione di qualcosa che non si era avverato.
Mesi più tardi stavo facendo delle fotografie in un luogo abbandonato, che di lì a poco sarebbe stato ristrutturato. Appesi un telo tra due porte, e mi scattai una fotografia in piedi, di profilo, nascosta dalla trama del tessuto. Più guardavo il mio autoritratto meno riuscivo a riconoscermi. Il tessuto aveva creato una barriera, un filtro, oltre il quale la luce disegnava uno spazio indefinito. In questo spazio aveva preso corpo una nuova identità.
Il ritratto è la risposta a Susan Ferrier: un tentativo di immedesimazione, uno scambio, tra la sua storia e la mia immaginazione.

40 km da MALTA, 24 MAGGIO1941 (2013)

40 km da Malta, 24 maggio 1941 è composto da una stampa ai sali d’argento accostata a un testo tratto dalla testimonianza di Paolo Paganelli, uno dei sopravvissuti al naufragio del Conte Rosso, transatlantico che durante la Seconda Guerra Mondiale venne requisito ad uso militare e che subì un bombardamento nei pressi di Malta mentre si stava dirigendo verso le colonie italiane in Africa Orientale. Il lavoro è nato dalla volontà di mettermi in relazione con questo frammento di memoria individuale per dargli un nuovo spazio di esistenza e di condivisione. Al momento del bombardamento il carburante si riversa nel mare, mutandone la superficie: attraverso la sovrapposizione di diversi negativi l’acqua del mare perde, come nel racconto di Paolo Paganelli, la sua riconoscibilità e la sua essenza. La manipolazione manuale della materia fotografica diventa un processo simbolico attraverso cui la sostanza muta e rivela la sua ambiguità. L’unico orizzonte leggibile resta quello della memoria.

Opere

Eleonora Quadri, Anonymous Author, 2014, installazione
Eleonora Quadri, Autoritratto, Susan Edmonstone Ferrier 1818, 2014, stampa inkjet, 146×110 cm
Eleonora Quadri, 40 km da Malta, 24 maggio 1941, 2013, dittico
Eleonora Quadri, dal dittico 40 km da Malta, 24 maggio 1941, 2013, stampa ai sali d’argento, 51×54 cm
Eleonora Quadri, dal dittico 40 km da Malta, 24 maggio 1941, 2013, testo 51×54