Jacopo
Tomassini

1979, Roma

Vive e lavora tra Roma e Modena. Ha alternato e portato avanti negli anni sia la passione per la fotografia che quella per il cinema.
Si è laureato in storia e critica del cinema all’Università di Roma “La Sapienza” con una tesi monografica su Aki Kaurismaki.
Ha cominciato a fotografare durante l’adolescenza e continuato seguendo dei corsi di stampa b/n tenuti da Andrea Calabresi. E’ stato assistente degli artisti Corrado Sassi e Angela Marzullo.
Ha esposto i propri lavori fotografici in diverse mostre collettive tra cui: Festival Misticanza, 2010, San Casciano dei Bagni; Fotografia Festival Internazionale di Roma, Circuito, “Service”; “E così ci ritrovammo all’alba nel porto di le Havre”, VertigoArte Cosenza, collettiva.
Nel cinema ha fatto l’assistente alla regia, l’aiuto regista e il filmaker collaborando con: Valeria Golino, Edoardo Winspeare, Vincenzo Marra, Alessandro Angelini e Claudio Noce.
Ha realizzato diversi cortometrggi e documentari, l’ultimo del 2013 si intitola “ Sorella Greta e famiglia”.

REFRESH ALERT (2015)

La ricerca muove dalla considerazione che attraverso la diffusione di internet e dei social media è diventato sempre più difficile contestualizzare e definire le relazioni tra le visioni frammentarie che incrociamo quotidianamente. Osservando le news, sulla rete così come nelle bacheche dei nostri profili social (accostate magari ad eventi, e relative rappresentazioni, di tutt’altra natura come parodie o pubblicità) non riusciamo più a seguire un discorso unico e lineare ma siamo invece continuamente sottoposti ad un’aggressione di contrasti percettivi.

Da queste premesse il lavoro si propone di restituire la sensazione di confusione e instabilità generata dall’incapacità di dare esatta collocazione e valore alle immagini. Prelevate dalla rete e dai social media, queste ultime sono sottratte al loro abituale vortice e ricombinate in composizioni che possono evocare nuovi possibili significati.

UN PAESE SENZA (2014)

Il lavoro nasce come un diario personale delle frustrazioni politiche del mio Paese.

Seleziono dai giornali frammenti di immagini senza un preciso ordine. Solo in seguito, nella creazione di un’immagine nuova, attraverso lo scanner, assisto alla nascita di un senso mio della realtà, diverso, più vero di quello offerto dai giornali. Strappando e rimodulando immagini stampate, trasformo il mio ruolo passivo di cittadino, che assiste alla rappresenta-zione della politica italiana e internazionale, in quello di pensatore attivo che cerca di rivelare i mutamenti sociali e politici.

Questo lavoro non è propriamente né una serie di collage né una serie fotografica, ma un processo prima manuale e poi mentale di creazione di una nuova matrice, in cui il file può essere riprodotto all’infinito, annullando il manufatto artistico.

Un paese senza “presa di coscienza” nei confronti della propria antropologia, con un rigetto deciso dalle proprie attitudini; e un rifiuto diffuso di riconoscere i propri Corsi e Ricorsi Storici nell’atto stesso di viverli e riviverli come tragedie che si replicano come farse o viceversa?

Alberto Arbasino, Un paese senza

Opere

Jacopo Tomassini Not found #3, dalla serie Refresh Alert, 2015, stampa inkjet, 70×50 cm
Jacopo Tomassini Not found #4, dalla serie Refresh Alert, 2015, stampa inkjet, 70×50 cm
Jacopo Tomassini, Not found #2, dalla serie Refresh Alert, 2015, inkjet print, 70×50 cm
Jacopo Tomassini, Not found #1, dalla serie Refresh Alert, 2015, stampa inkjet, 70×50 cm
Jacopo Tomassini, Un paese senza, 2014, collage, stampa inkjet, 20×30 cm
Jacopo Tomassini, Un paese senza, 2014, collage, stampa inkjet, 20×30 cm
Jacopo Tomassini, Un paese senza, 2014, collage, stampa inkjet, 20×30 cm