Valentina
Leonelli

1985, Lanciano (CH)

Nasce a Lanciano (Chieti) il 15 Luglio 1985, una ridente cittadina abruzzese. Nel 2004 si trasferisce a Milano per frequentare il triennio in Disegno Industriale presso il Politecnico di Milano, in quel periodo cresce in lei la passione per la fotografia che la porta a proseguire i suoi studi all‘Accademia di Belle Arti di Brera nel biennio di Arti Visive- Fotografia. Nel Marzo 2011 consegue la laurea proponendo come tesi un lavoro di arte pubblica dal titolo “te lo leggo negli occhi” che affronta la situazione giovanile oggi. Attualmente frequenta il master in Alta Formazione sull’Immagine Contemporanea di Fondazione Fotografia Modena.
La fotografia per lei è un mezzo con il quale indagare l’essere umano, il suo vivere all’interno della società ed il suo rapporto con il mondo naturale e tecnologico.
Attraverso il mezzo fotografico racconta il suo personale immaginario.
Vive e lavora a Lanciano e Bologna.

Ha partecipato alle mostre: The Summer show 2014, Fondazione Fotografia, Modena; The Kicking Boot, The contemporary side of Italy” 2011, a cura di Nadia Perrotta e Naomi Oduse, Londra (UK), Le Sorelle multifunctional art space on water; Tutti i mondi possibili 2011, mostra a cura di Nicholas Tolosa e Roberto Esposito Accademia dei Partenopei, Napoli, Chiesa di Santa Maria delle Periclitanti; Travel in Suburbs 2011, mostra a cura del Comune di Milano e WHITE, Milano; Te lo Leggo negli Occhi 2011, pubbliche affissioni, Milano; Immagini in Tasca 2010, mostra a cura di Mario Cresci, Bergamo, Festival Internazionale della Cultura; Vita!Vo Cercando 2010, mostra a cura di Luigi Radici, Bergamo, Associazione Tiatio.

OLTREUOMO (2015)

Le mappe hanno origini antiche e da sempre hanno consentito all’uomo di potersi orientare nel mondo fisico, di ampliare le proprie conoscenze, dandogli la possibilità di esplorare la terra e consentendogli di influire sull’assetto del mondo stesso.

Il planisfero diviene mappa mentale e consente all’uomo di possedere l’intera superficie terrestre, accade lo stesso in Oltreuomo.

La mappa utilizzata è quella politica che, nella sua rappresentazione, ci mostra i centri del potere economico, politico e culturale.
È l’uomo che l’ha creata sulla base delle proprie convenzioni, perseguendo l’obiettivo di conquistare il mondo.

Il planisfero politico dà voce alla memoria, racchiudendo in sé immagini che appartengono alla collettività.
Oltreuomo è stato ricostruito per accostamenti, con gesti ripetuti, ed utilizzando un unico elemento: il fiammifero. Si tratta di un oggetto quotidiano che assume una forte valenza simbolica contenendo in sé la potenza distruttiva del fuoco e quella vivifica della luce, simbolo di sapere e conoscenza.

Senza titoloETERE (2014)

ancora non mi sono adattata a questo tipo di Universo, come fanno tutti gli animali e gli uomini intelligenti.

Maria Antonietta, Animali

I luoghi non esistono. La nostalgia di essi, sì.

Vi racconto di luoghi leggendari, mondi altri appartenenti ad una galassia immaginaria che ha origine dallo spazio virtuale (Google Earth), dove il tentativo di simulare il reale genera una realtà finzione.

E’ un viaggio alla scoperta della Galassia Senza titoloETERE compo-sta da sette pianeti dominati da una natura selvaggia, pezzi del nostro mondo, la Terra, trasportati in una nuova dimensione. Sonoirraggiungibili ma a noi familiari, li vediamo virtualmente e li conosciamo inconsapevolmente. La galassia Senza titoloETERE ci svela una delle infinite dimensioni che compongono l’Universo.

Opere

Valentina Leonelli, Oltreuomo, 2015, installazione, fiammiferi e lastra di alluminio, 100×160 cm
Valentina Leonelli, Oltreuomo, 2015, particolare dell’installazione
Valentina Leonelli, ETERE, 2014, stampa inkjet, 23×23 cm
Valentina Leonelli, ETERE, 2014, stampa inkjet, 23×23 cm